SIETE IMPAZZITI O CI FATE?
LO RIPETO:
Lei chiede che chi si trova in carcere a scontare una condanna sia trattato con dignità. Va bene. Su questo non discuto. Le pene devono essere rieducative e riabilitative. Non lo sono. Ne prendiamo atto. E ne abbiamo prova ogni giorno, nelle recidive. Non lo sono perché il sistema carceri, e anche il sistema giustizia, non funziona. Perché, mi conceda anche questo, i soldi non ci sono per chi, nel carcere, ci deve lavorare. Per chi, nel carcere, deve insegnare, prima di tutto, il rispetto per gli altri, quello che, mancando, ha condotto in prigione i carcerati. Chieda anche che chi ha commesso reati minori - dove per minore non si intende il numero di anni da scontare, ma il grado di gravità del reato - possa scontare la pena al di fuori del carcere facendo del bene agli altri. Chieda che i drogati invece di stare in cella siano inseriti in comunità di recupero (e anche qui ci vogliono soldi). Chieda che i rei clandestini siano mandati a scontare le pene nel loro paese. Ecco che le celle d'incanto sarebbero meno piene. Chieda che vengano attivate le carceri inutilizzate o le vecchie caserme. Che le celle non siano topaie. S'impunti perché le persone possano uscire da una prigione "a misura d'uomo", per il loro bene e per il nostro, solo quando sono educate "oltre ogni ragionevole dubbio". E' un loro diritto costituzionale. E anche nostro. Il Diritto alla Vita va tutelato, come vanno tutelati i Diritti umani delle Vittime.




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